Il quadro della situazione che persiste da tempo e che tende a persistere ancora per giorni ce lo racconta l’andamento del Jet Stream dei 300 hPa (vedi frecce), sintomatico di un fronte polare relativamente basso di latitudine ed associato ad un flusso perfettamente zonale, con ondulazioni poco pronunciate. Il mio disegno si riferisce alla configurazione generale prevista a 96 ore o intorno ai giorni 09/10. La medesima configurazione fa un pò da simbolo rappresentativo di quanto sta accadendo da tempo ed accadrà, e che descrive un contesto climatico mediterraneo da autunno inoltrato più che da vero inverno. Si tratta del classico tempo atlantico che traina moderate onde negative, in grado anche di disegnarsi come circolazioni cicloniche ed in cui si collocano ben definiti sistemi frontali, con tanto di fronte caldo e fronte freddo. Il tempo associato presenta temperature tendenzialmente, e più o meno, sopra-media, anche se non così alte, nonché grande variabilità e frequenti fasi piovose. Sul quando le cose cambieranno si accaniscono con ossessione pagine e siti, che, magari, guardano alla stratosfera, scrivono inutili e patetici poemi epici strappa applausi su trend degli indici teleconnettivi e cose del genere, osservano mappe a 10 giorni od oltre, esprimendo ipotesi su ipotesi che, però, ahimé e per come l’esperienza e la conoscenza della meteo insegnano, lasciano il tempo che trovano. In libertà non che sia proibito scrivere certe cose, fare dissertazioni, lavorare di fantasia, guardare le carte a 15 giorni, guardare ai trend di medio-lungo termine degli indici, guardare alla stratosfera, ecc. Ma, pur avendo un minimo di valenza da certi punti di vista, tutto ciò, e per come il più delle volte la meteo ci dimostra, ne ha davvero poca sul piano delle previsioni. Tant’è che, ad es., è da dicembre che, sulla base di proiezioni varie e di altro, si legge di grandi afflussi freddi in arrivo, che poi non si sono verificati, che non si stanno verificando, e che, nonostante questo, non demordendo, si continuano a prospettare rimandandoli. Magari alla fine un afflusso freddo arriverà; ma per essere una conferma di certe illuminate visioni sarà, comunque e davvero, un pò troppo tardi. A me rimane davvero difficile prospettare probabili situazioni guardando mappe già oltre i 7/8 giorni. Ben più logico considerarle pure ipotesi che stanno tra altre possibilità e che acquisiscono un minimo di maggiore credibilità quando sussista una corrispondente netta uniformità di tutti i modelli. In questo caso, ad es., si nota una certa evoluzione intorno a metà mese associata a rimonte di alta pressione in atlantico, possibile motivo di un contesto più settentrionale o nord-occidentale (vedi freccia grande), magari capace di definire eventuali transiti perturbati come irruzioni. Ma è davvero troppo presto per prendere il tutto per buono…
Pierangelo Perelli






























