Editoriali Slider — 22 Marzo 2026

Si conferma il quadro evolutivo di segno settentrionale esaminato in precedenza mentre, in detto ambito, tende anche ad affermarsi la specifica tipologia caratterizzata da dinamica anticiclonica ben solida ed estesa lungo i meridiani in oceano e da conseguenti spinte artico-marittime lungo l’europa centro-occidentale. Non sembra, anche se serviranno i prossimi giorni per darne conferma, che dette evoluzione e nuova configurazione, destinate a diventare protagoniste a partire dai giorni di metà decade, tendano a disegnare un marcato profilo rex-blocking. Sembra, invece, e come in parte sopra già accennato, che il contesto dei forcing generali in quota o del jet stream, quale guida sostanziale delle situazioni meteo, tenda ad essere quello in cui, in quota, si afferma e persiste la classica situazione pulsante a direttrice nord/sud o nord-ovest/sud-est, ed ovvero la classica situazione mobile lungo i meridiani in cui lungo il fianco orientale della stessa alta pressione, che non si espande apprezzabilmente verso levante, scorre un flusso associato a successivi affondi o onde negative. Da metà decade ai primi giorni di aprile detta evoluzione potrà vedere il sicuro affondo di una prima ampia saccatura in grado di scivolare sino al mediterraneo centro-orientale e di evolvere ulteriormente in ampia circolazione ciclonica, e, al netto di impulsi eventuali secondari, l’affondo, da confermare, di una successiva, altrettanto ampia saccatura, con probabile direttrice simile a quella della precedente, inquadrabile nel corso dei primi giorni del prossimo mese. In situazioni come questa, tutt’altro che atipiche, né per la stagione invernale e neanche per l’inizio di primavera, il tempo tende a risultare variabile, instabile con temperature relativamente basse nel corso del transito degli impulsi o dei fronti freddi, e più stabile e meno freddo nel corso degli intervalli che vedono una certa temporanea ingerenza dell’alta pressione da ovest. Detto questo rimane certamente da vedere quanto l’eventualità, al momento totalmente o parzialmente esclusa, di un rex-blocking o di un quadro con significativo afflusso da nord-est, possa rifornirci di un contesto di più netto segno invernale, o quanto, invece, in relazione all’ipotesi, che appare al momento più probabile, di una pulsazione artico-marittima che ha come obiettivo balcani e, in misura più o meno spostata ad ovest o ad est, mediterraneo centro-orientale, possa regalarci una fase variabile e meno drasticamente di segno invernale, anche se con temperature inferiori alla media nel corso degli affondi relativi. Nel mio disegno, che si riferisce alla situazione generale prevista intorno ai giorni 27/28 e che vede l’ampia circolazione ciclonica balcanica figlia della saccatura e dell’affondo di metà decade, ho voluto indicare, con le frecce, il corrispondente andamento del jet stream dei 250 hPa, con gli streak corrispondenti ai tratti delle frecce più grandi, quale perfetto segno della dinamica sopra esaminata, ancorata ad una alta pressione ben estesa in oceano e ad onde successive che scivolano lungo il profilo orientale di detta alta pressione, marcando la tipica situazione settentrionale artico-marittima nord/sud o nord-ovest/sud-est…

Pierangelo Perelli

Share

About Author

Pierangelo Perelli

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Informativa sui cookie. Continuando la navigazione ne accetti l'utilizzo maggiori informazioni

Non utilizziamo alcun cookie di profilazione. Sono utilizzati cookie legati alla presenza di plugin di terze parti. Se vuoi saperne di più sul loro utilizzo e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostraINFORMATIVA

Chiudi