Editoriali Slider — 09 Febbraio 2026

Coloro che amano sognare guardando il futuro, ed in relazione a questo credere alle fandonie e farsi imbonire, continueranno a farlo, anche a dispetto di situazioni annunciate che non si realizzano. A molti piace credere alle favole e tutto ciò che riguarda il futuro rientra in questo negativo fenomeno a sfondo psicologico. E la meteo, che il futuro lo contempla, finisce, non volendo ed ahimé, per rientrare nel concetto. Titoloni ed articoli che, guardando carte a ben oltre 10 giorni e guardando la corrispondente stratosfera, annunciano grandi eventi con modi anche strampalati, dicendo, nella sostanza, poco o niente, continueranno ad esistere e continueranno ad esistere coloro che tutto questo lo seguono, e, curiosi ed attratti, lo apprezzano anche. E se esiste gente che segue ed apprezza qualcuno che racconta del clima che sarà nei prossimi decenni, beh, questo ed altro. Bontà loro e complimenti!! Le strombazzate sul grande inverno, anche quest’anno, sono iniziate molto presto e sono andate avanti per un bel pò. E il grande split del VPS; e il ribaltone di inizio gennaio; e il grande freddo della seconda metà di gennaio. E mica si sono fermate; macché. Stanno andando avanti. Adesso, ad es., c’è il gelo di san valentino; tra un pò ci sarà la neve a roma di inzio marzo; e così via. Avanti così. Certo è che bisognerebbe introdurre nelle scuole, sin dalle elementari, una materia che educa ad interpretare bene quanto si guarda, si ascolta e si legge su internet e che fa capire anche certi modi con cui si approfitta di una certa psicologia delle persone, dei creduloni e della ignoranza. Quando scrivo di meteo tendo ad insistere su questo concetto perché, credetemi, il quadro relativo è davvero variopinto, ampio e grottesco, al punto da non crederci che una materia come la meteo, immaginandola detta da grandi persone e meteorologi come i bernacca, i baroni, i caroselli, i giuliacci, i sottocorona, presenti oggi questo discutibile aspetto. Il grande freddo spesso annunciato e tutt’ora nei programmi di qualcuno, dicevo. Se n’è visto poco e, se si guardano le carte anche del lungo termine, non se ne vede molto. Dicendola tutta a 360 gradi va detto che qualcosa sembra muoversi nel medio termine a favore di un maggiore dinamismo meridiano che rende possibile qualche sbuffata o qualche spinta fredda dal nord-atlantico o dai mari del nord; ma sempre nell’ambito di un contesto relativamente mobile in cui le eventuali irruzioni si presentano moderate, di breve durata ed entro lo schema di onde successive di opposto segno. Il mio disegno della situazione generale relativo ai giorni 13/14 indica, appunto, udite udite, il profilo di una possibile irruzione ed indica, nel contempo e per come sopra descritto, il contesto di una dinamica generale un pò diversa dall’attuale perché, appunto, fatta di più ampie oscillazioni positive e negative, per quanto sempre relativamente mobile. E le possibilità di qualcosa di più consistente e duraturo in termini di freddo? Beh, se si guarda anche fino a fine seconda decade non se ne vedono, ed anzi, si vede tutt’altro. Ma si sa, guardare troppo oltre serve a poco, anche se qualche “meteorologo/climatologo” non lo sa, o fa finta di non saperlo…

Pierangelo Perelli

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