Editoriali Slider — 09 Aprile 2026

Lo schema evolutivo della situazione conferma i movimenti già esaminati in precedenza facendo un disegno assai interessante e suggeritore di spunti. Presenta un contesto poco lineare in senso zonale e che vede protagonisti sulla scena continentale una azione retrograda ed una azione atlantica, nel letto di correnti di segno opposto e, nello stesso tempo, solo parzialmente tendenti ad interazione positiva. I relativi movimenti globali o di traslazione, sovrapposti ai corrispondenti movimenti vorticosi intrinseci, vedono l’infiltrazione atlantica muovere verso sud-est ed entrare in mediterraneo, e l’azione continentale muovere in senso retrogrado verso nord-ovest sull’europa centro-settentrionale. Si tratta di due azioni che indicano una distribuzione barica e dei forcing poco favorevole ad una vera e propria fasatura e che, nel contempo, portano a scomodare importanti concetti di fisica dell’atmosfera collegati a vorticità relativa, planetaria, assoluta ed a conservazione della vorticità assoluta, che non è il caso qui di approfondire oltre ma che vanno tenuti sempre presenti quando si vogliano esaminare e capire certe dinamiche meteo. L’azione atlantica, in movimento verso latitudini più meridionali, alimenta la relativa vorticità ciclonica destinata a determinare una fase sulla penisola meno stabile o più variabile; l’azione retrograda continentale, che invece muove verso latitudini più settentrionali, vede alimentata una fase di vorticizzazione scandinava di segno opposto o anticiclonico ed un forcing generale che favorisce la tendenza, della azione ciclonica medesima, ad essere fagocitata dal flusso atlantico principale sull’alta europa. In qualche modo, e come detto, tutto questo avrà riflessi mediterranei non troppo positivi, ma neanche troppo negativi per come avrebbero potuto essere nel caso di una franca fasatura con conseguenti più significativi approfondimenti ciclonici. Il disegno si riferisce alla possibile situazione generale dei giorni 13/14 e mostra le figure suddette in azione con, dettati dal supporto della simbologia, la loro intrinseca vorticità e i loro movimenti traslatori, con la diminuzione della pressione mediterranea e la possibilità di una fase, più o meno breve, di generale destabilizzazione. A seguire, poi, vedremo se la medesima figura depressionaria tenderà, per come dicono le attuali proiezioni, ad indebolirsi muovendo verso levante ed a favorire nuovi rialzi barici nonché una nuova possibile fase relativamente stabile…

Pierangelo Perelli

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