Disastri d'Italia — 12 Aprile 2015

Soprattutto il nord colpito da precipitazioni e da un maggio decisamente freddo. Per chi se ne fosse dimenticato ecco tutti i dati della primavera 2013 e una puntata di MeteoLive week-end, per rivivere quelle pesanti giornate instabili.

Il cartello qui a fianco la dice tutta: in Francia nel maggio del 2013 un signore appese un cartello all’albero, denunciando la sparizione del bel tempo, di cui non aveva più traccia da 3 mesi. E offriva una grossa ricompensa a chi glielo avrebbe riportato.

Cominciamo con il dato sulla piovosità al settentrione, che nella primavera del 2013 è risultato il 50% superiore alla media di riferimento 71-2000, che trova riscontro solo nel lontano 1936 e poi all’inizio del secolo scorso.

A livello termico se tutto il Paese avesse vissuto a maggio la stessa anomalia termica del nord, saremmo entrati nella storia, invece all’anomalia di quasi un grado negativo al nord, non ha risposto il sud del Paese, dove siamo rimasti di mezzo grado oltre la media.

E’ comunque piovuto tantissimo al nord sia a marzo (sino al 102% in più) che a maggio (il 50% in più). A livello nazionale ci si attesta, proprio grazie all’abbondanza di piogge riscontrata al settentrione, su un 20% di piovosità oltre la media.

Proprio a livello nazionale la primavera chiude con un bilancio sorprendentemente positivo di +0,7°C, un valore che quadra però se si considera le freuquenti fasi più calde del normale riscontrate al centro-sud, specie in aprile, quando siamo andati 2°C oltre le medie.

Certo a maggio il nord pensava di aver vissuto una fase storica e in effetti così è stato nell’ultima decade, ma i conti si fanno alla fine e la prima parte del mese non era certo stata così fredda.

Così alla fine l’anomalia complessiva di quasi un grado si attesta sui valori del 2004, che pochi ricordano per la verità. Nel 1991, l’anno della neve ad aprile in Valpadana, si riscontrò addirittura un’anomalia di -2.7°C, che fa impallidire quella della stagione 2013, ma fece freddo anche nel 1987, con anomalia di -1.7°C, e come dimenticare il 1984, anche lì caratterizzato da un piovosissimo mese di maggio.

In quell’occasione la primavera risultò più fredda del normale di ben 3°C!

Questo non toglie rilievo ad un dato incontestabile, anche a livello di sensazioni umane: il nord ha vissuto dal settembre 2012 al giugno 2013 una delle stagioni più piovose, nuvolose, e aggiungiamo deprimenti della sua storia recente.

Fonte: Meteolive.it__063411___disparu

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fabio porro

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