Editoriali Slider — 02 Agosto 2026

La cialtroneria che popola social, canali, pagine varie sorprende e non sorprende. Il palcoscenico disponibile a tutti, la voglia di protagonismo, la ricerca di facile denaro, l’ignoranza, la mancanza totale di controlli e la predilezione diffusa per tutto ciò che non è serio, non è scientifico e non è artisticamente bello, fanno il loro. E quello che fa ridere o piangere non è neanche la comica ed il ridicolo di certe situazioni che trattano, o credono di trattare, la meteo. E’, piuttosto, il fatto che siano seguite, siano apprezzate, o siano anche criticate in un contesto di interazione. E’ vero che, e non da oggi, esistono e sempre esisteranno, ad es., i sensitivi che raccontano novelle a cui la gente crede. Ma che certe meteo fandonie trovino chi le segue o, addirittura, chi le apprezza, considerando che la natura un minimo di cervello l’ha dato a tutti, un pò continua sempre a sorprendermi. Il fondo lo raggiunge una certa categoria di diffusori di grande didattica e di grande informazione scientifica, che non sono di certo premi nobel per la fisica, che non lavorano di sicuro in grandi istituti internazionali di climatologia, e che credono di convincere riguardo al fatto che il riscaldamento da gas serra non esiste, ma che convincono solo chi non sa cos’è una nuvola. Si accontentano così, anche se in una società seria sarebbero oscurati. O scrivi cose che hanno un senso scientifico oppure ti dedichi alla narrativa fantasy o ad altro. Ma ora veniamo alla situazione del caldo che sta facendo e che farà. E’, come si sa, legato ad un sub-tropicale che non demorde, associato ad un contesto in cui l’atlantico tende ad affondare verso le sue latitudini medio-basse e si scontra con il blocco più ad est. Un minimo di speranza che qualcosa possa muoversi ce lo danno alcuni modelli, come ad es. ECMWF che, per i prossimi giorni, ci fornisce l’idea di un sub-tropicale un pò più arrendevole, quanto meno a certe latitudini, o l’idea di un quadro appena un pò più mobile. Senza farci troppe illusioni quello che si intravede al riguardo è un’azione atlantica o nord-atlantica un pò più incisiva, ovvero un pò più orientata lungo una direttrice zonale, e, pertanto, capace di farsi strada verso levante con modeste ondulazioni negative in quota. Ho disegnato la situazione generale, con le aree in cui il jet stream inquadra le sue principali accelerazioni, riferita ai giorni 7/8, perché la possibilità che si abbia, in quei giorni, un transito di moderata instabilità sul nord-italia o sul centro-nord non appare così remota. D’altra parte il jet streak sud-ovest/nord-est disposto su francia e spagna tende, effettivamente e pur indebolendosi, a muovere verso levante. Se un tale episodio sarà anche il preludio di una ulteriore avanzata di un cambio meteo lo vedremo e potrebbe anche non esserlo. Tuttavia, pur se andare oltre nel tempo non ha un gran senso, quello che ci racconta sempre ECMWF è l’indicazione che la successiva rimonta anticiclonica in quota, seppur di un certo valore, potrebbe assumere la connotazione di onda pre-frontale…

Pierangelo Perelli

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