Il motivo per il quale una depressione mediterranea, anche intensa, profonda ed associata a fenomeni di una certa entità, debba essere definita, qua e là sulla rete ed anche su certi TG, uragano o medicane, è difficile da capire. E’ un pò come dire mela al posto di pera. E se si sa cosa sono una mela ed una pera come si fa a scambiarle? O le si scambiano volutamente, per motivi da capire, oppure le si scambiano per svista o errore, o ancora le si scambiano perché non si sanno distinguere. A voi la risposta. Non ci sono e non ci sono state indicazioni che segnalassero la formazione di un uragano mediterraneo, più esattamente definito medicane. La cosa, tra l’altro, si ripete, e si ripete proprio ogni volta che si creano situazioni di questo tipo. E trovo che, a volte, si finisca per definire una depressione extratropicale uragano sulla base della sua intensità; si, un pò come quando certe aree temporalesche vengono definite supercelle perché si tratta di aree temporalesche intense o violente. Ma una pera, per quanto un pò più rotonda e magari dalla forma simile ad una mela, pera rimane. Il mio disegno, con cui ho voluto indicare la situazione generale prevista nelle prossime ore, nell’inquadrare la tipica depressione, o anche un ciclone, a cuore freddo o cold core e, pertanto, di natura perfettamente extratropicale, è chiaro. I colori definiscono la situazione a 500 hPa ed identificano l’aria fredda in un vortice che, del sistema, caratterizza uno degli aspetti fondamentali; le linee bianche, a loro volta, definiscono il quadro barico e, di conseguenza, dei venti, nei bassi strati, dove la medesima circolazione si alimenta con il richiamo di correnti sciroccali umide. Una certa struttura barotropa non deve poi ingannare giacché di depressioni extratropicali che evolvono in cicloni o depressioni chiuse a struttura barotropa è pieno il mondo. In questo caso, poi, detta struttura non risulta neanche così stretta e vi assicuro che siamo in presenza di una depressione di tipo cold core che, come tale, a meno di grossissime sorprese, e mai dire mai, continuerà ad evolvere. Parliamoci chiaro, mica è così remoto che sul mediterraneo possano formarsi cicloni a cuore caldo, detti medicane; possono formarsi anche a partire, addirittura, da un ciclone a cuore freddo, oppure un ciclone a cuore freddo può intrappolare dell’aria calda per effetto di una dinamica particolare delle masse d’aria e dei fronti al suo interno e diventare una sorta di ibrido o sistema warm seclusion. Ma si tratta di eventi relativamente rari ed ancora più rari nella stagione invernale, oltre che facilmente identificabili come tali nella loro evoluzione…
Pierangelo Perelli






























