Quel qualcuno che, appena intravede la possibilità, molto futura, di afflussi freddi a 7-10 giorni, inizia a scrivere titoloni ed articoli fantasiosi sull’arrivo di apocalissi bianche, non può certo lamentarsi se, e a mio parere molto correttamente, finisce su certe pagine ironiche che uniscono la meteo alle comiche. Consiglio di cercarle certe pagine che raccolgono dette, sempre a mio parere, meteo comiche, perché possono risultare divertenti. La degenerazione del modo di scrivere di meteo e di clima su internet è oramai inarrestabile, e spero che prima o poi qualche ente superiore di controllo prenda dei provvedimenti. Ci spero si, ma penso che accadrà ben poco, e che l’unica sia, per evitare di ritrovarsi certi articoli davanti agli occhi e leggerli, bloccare, trascurare, sviare. Venendo a trattare la meteo con modi, spero, meno comici, abbiamo che continua a confermarsi quanto già visto in precedenza, nel senso che siamo interessati da un contesto occidentale nel quale una saccatura atlantica tenta di progredire con difficoltà acquisendo spinta meridiana e tendendo a guadagnare spazio sul basso mediterraneo. Probabilmente ci riuscirà e se ci riuscirà, per come ci dicono le ultime emissioni, finirà anche per far maturare, in detta sede, una figura ciclonica mediterranea, ben insidiosa per certe aree insulari e peninsulari. Come detto sempre in precedenza, ci sarà, poi ed a quel punto, da verificare il comportamento del quadro ad oriente, ed ovvero quello di un contesto sempre più strutturato con un’alta pressione sull’europa nord-orientale ed un tentativo del vortice polare di progredire con una estensione verso sud-ovest. Appurato che in una fase iniziale non potranno che essere le correnti sciroccali miti a prevalere potrebbe accadere che la porta dell’est apra poi a correnti più fredde e venga a crearsi la tipica confluenza, nella falla in mediterraneo, tra aria umida sciroccale e aria molto fredda orientale, con conseguenze tutte da verificare, sia in termini di incisività dell’influenza fredda che di sua distribuzione rispetto, soprattutto, alla latitudine. Ecco perché scrivere di apocalissi bianche in arrivo tra 7-10 gg non ha nessun senso. Lo avrebbe se la cosa fosse confermata dalle carte a 2-3 giorni. A distanza di 7-10 giorni, scriverle e marcandole perché lo dicono le carte è semplicemente ridicolo. Se il freddo arriverà e ci sarà neve, come non si può escludere, sarò il primo freddista ad essere contento. Ma va detto che quello che si vede al momento, anche se tutto può poi cambiare sin dai prossimi run, è che le possibilità di un vero freddo si collocano intorno a circa metà terza decade, ovvero piuttosto avanti, e che, in ogni caso, l’ipotesi fredda è solo una delle varie, in quanto potrebbe anche accadere che la sacca fredda dell’est guadagni terreno fino quasi alle porte dell’adriatico, ma poi stenti a progredire ulteriormente lasciando più spazio all’occidente. Il disegno, che si riferisce più o meno ad inizio terza decade, mostra ad ovest l’incalzare del nord-atlantico, la falla in mediterraneo e l’azione a est o nord-est che merita attenzione ma tutta da verificare nella sua effettiva successiva estensione ed interazione in mediterraneo…
Pierangelo Perelli






























