Editoriali Slider — 28 Luglio 2023

La configurazione meteo probabile, destinata ad accompagnarci sino ai primi di agosto, è quella di una estate senza eccessi, di un sub-tropicale non troppo esteso verso nord e distribuito lungo i paralleli, e di una certa conseguente influenza dell’anticiclone delle azzorre. Un tale contesto è dettato da un jet stream privo di particolari ondulazioni, privo di estremi in accelerazione, e disposto, più o meno, alle latitudini di europa centrale o centro-settentrionale. Nulla di più canonico, e bene così. Guardando oltre incuriosisce quello che potrebbe accadere nel proseguimento, a partire dal 4/5 agosto, ed ovvero dal momento in cui la situazione potrebbe subire un cambiamento, anche nella direzione di un vero e proprio break stagionale, questa volta non solo destinato al nord-italia. Detto cambio di circolazione, vista la lunghezza del tempo che lo precede, merita naturalmente ancora molta verifica, ma, al di là del fatto che considerare forecast di lungo termine corrisponde al considerare qualcosa di assai privo di certezze, bisogna anche ammettere che tale break è, al momento, nelle corde di un pò tutti i modelli. E merita, di conseguenza, una certa presa d’atto. Il cambio che si intravede consiste nel passaggio da una situazione ad alto indice zonale ed a componente anticiclonica ad una situazione sempre zonale, ma ben più dinamica, caratterizzata da maggiori ondulazioni e con ondulazioni in movimento da ovest ad est o da nord-ovest a sud-est, anche in grado di affondare in mediterraneo. Non sarebbe questo un cambio di poco conto perché significherebbe l’ingresso di una fase molto più variabile, con decise flessioni bariche e con diminuzioni di temperatura, quanto meno nel corso dei passaggi perturbati. Parlare di passaggi perturbati al plurale non significa, necessariamente, che un eventuale break debba essere seguito da ulteriori affondi, ma occorre ammettere che l’affondo previsto intorno ai giorni 4/6 potrebbe non essere episodico, ma potrebbe essere seguito da ulteriori saccature, in un disegno a decisa componente nord-ovest/sud-est caratterizzante quanto meno tutta la prima decade del mese. Vedremo. Il disegno rappresenta la situazione generale prevista intorno ai giorni 4/5 e mostra l’affondo di una ben definita saccatura in quota destinata ad interessare la penisola da nord a sud e, forse, destinata persino a chiudersi in un ben definito vortice. Il profilo evolutivo dei primi giorni di agosto a supporto del cambiamento descritto è, a sua volta e per come mostrato, ben indicato dalla evoluzione del jet stream, prima poco ondulato e successivamente caratterizzato da ondulazioni in movimento dall’atlantico e lungo una direttrice ovest-est o nord-ovest/sud-est…

Pierangelo Perelli

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