Editoriali Slider — 25 Marzo 2026

Si conferma la fase di matrice settentrionale già esaminata in precedenza e che potrebbe persistere anche nel corso dei primi giorni del prossimo mese. Detta fase appare, quanto meno nel corso dei prossimi giorni, ancorata alla tipica configurazione in cui il flusso euro-atlantico dominante in quota si colloca lungo una direttrice disposta dall’alto atlantico ai balcani. Il che significa che le onde negative ad esso associate, equiparabili ad impulsi o ad irruzioni, coinvolgono soprattutto i balcani ed il mediterraneo centro-orientale. La non trascurabile ingerenza dell’anticiclone oceanico, forte di valori apprezzabili ben distribuiti sino alle latitudini dell’islanda ed esteso in longitudine sino all’europa occidentale, contribuisce al quadro di un tempo variabile, con la instabilità più marcata relativamente limitata ai settori orientali. Per quanto gli effetti delle irruzioni possano essere avvertiti anche sul lato tirrenico e sia difficile prevedere la possibilità di estensioni verso occidente, in detti casi le temperature sotto media ed il tempo più perturbato si avvertono generalmente soprattutto più ad est. Va da sé in ogni caso e, più o meno, per tutta la penisola, che configurazioni come questa, mobili lungo un flusso settentrionale o nord-occidentale ed in grado di richiamare aria dai mari del nord, fredda soprattutto in quota, sono foriere di una stagione che stenta ad esplodere e che regala, invece, seppur in maniera relativa, elementi da tardo inverno. Naturalmente, vista l’evoluzione che non intravede blocchi con estensioni anticicloniche scandinave ma, piuttosto, la persistenza del flusso dominante nord-ovest/sud-est o nord/sud sopra indicato, nulla di eclatante e, in generale, qualcosa che attiene agli sbalzi ed alla dinamicità tipiche del mese in questione. Nel corso dei giorni che ci conducono a fine mese gli impulsi o le saccature in discesa lungo balcani e mediterraneo centro-orientale potranno essere anche più di una, e senza escludere la possibilità di infiltrazioni in grado di allargare il coinvolgimento ad aree più ad ovest. Vedremo, poi, quanto, detta situazione, sarà in grado di persistere o sarà in grado, addirittura, di acuire i toni con qualcosa di più nord-orientale nel corso dei primi giorni di aprile. Il disegno mostra la configurazione generale prevista intorno ai giorni 28/29, con la circolazione ciclonica in quota sui balcani figlia dell’irruzione incipiente, con il segno di una più debole infiltrazione al seguito che si allarga verso le baleari e con il chiaro profilo, enfatizzato dalle frecce, del contesto settentrionale e del flusso che muove, lungo una direttrice nord-ovest/sud-est, dal nord-atlantico alla penisola balcanica, con impulsi successivi…

Pierangelo Perelli

 

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