Editoriali Slider — 19 Gennaio 2026

Continuo a consigliare vivamente di cercare e leggere pagine FB ironiche che si dedicano alla raccolta delle meteo comiche. Dette pagine forniscono idea ed informazione su chi e cosa rappresenta, sulla rete e secondo me, una meteo quanto meno stravagante e surreale, sempre secondo me immeritevole di essere seguita. Purtroppo certe cose che ritengo strafalcioni, titoloni senza senso, scritti senza senso, addirittura riformulazioni delle leggi della fisica dell’atmosfera, raccolgono consenso e seguito. E lo raccolgono, per me ed in buona parte, da parte di chi la meteo non la sa, come se si approfittasse dell’ignoranza. E non ci sono solo gli strafalcioni palesi. Nella zuppa ci sono anche i bravini, ovvero quelli che per raccontarti cosa farà il tempo in un’area nei prossimi giorni scomodano la stratosfera, le regole della fisica dell’atmosfera, tutti gli indici teleconnettivi, ed oltre, scrivendo poemi epici che giudico stucchevoli e magari incomprensibili, anche, forse, per chi la fisica dell’atmosfera la conosce, oltre che, sempre a mio giudizio, sostanzialmente retorici ed inutili. Sul tempo e sul freddo di questo fine gennaio, ad es., si sono succeduti e si succederanno indicazioni e previsioni post-apocalittiche, fatte di ondate di freddo storico, penisola in ghiaccio, e via dicendo, sulla base di carte a 7-12 giorni. Ebbene, intanto non c’è stata corsa dei modelli, nel corso di questi ultimi giorni, che non abbia ogni volta quasi ribaltato i forecast; e poi non è meglio rimanere pacati, analizzare le carte, magari anche di medio-lungo, prospettando ipotesi o possibilità ancora, però, molto da verificare nel futuro? Io penso di si. Ma se un afflusso freddo di metà o fine gennaio diventa un’era glaciale ed il segno di un futuro in ghiacciaia o se una depressione mediterranea diventa un uragano, cosa vogliamo farci? (NB una depressione mediterranea può anche essere profonda e catastrofica, ma l’uragano è, tecnicamente, tutta un’altra cosa). Beh, leggiamole queste robe, sulle pagine delle meteo comiche, per riderci su; e pazienza. Il freddo di fine mese? Tutto ancora da scrivere. L’ultima emissione di ECMWF, che mi pare essere uno degli istituti degli ultimi giorni meno ballerini, non è, da questo punto di vista, molto, ahimé, entusiasmante. Denota l’evoluzione già da me indicata in precedenza che vede, al seguito dell’azione depressionaria mediterranea sul sud-italia, un pronunciato sopravanzare dell’atlantico che allontana il freddo o che tiene a distanza l’evidente flusso antizonale in azione a più alte latitudini, in un contesto di ricompattazione del VP nonché della fascia depressionaria associata al contesto zonale. Assai più confortanti per i freddisti, invece, le prospettive di altri modelli, come ad es. GFS, che per fine mese vedono ancora la possibilità di frenate ad occidente e richiami freddi od interessanti fasi di interazione tra l’atlantico ed il freddo di estensioni del lobo asiatico del VP. Nulla di più interessante e, naturalmente da seguire, ma senza megafoni o scenate dell’assurdo. Il mio disegno mostra la situazione generale prevista da ECMWF intorno ai giorni 22/23 ed identifica quanto sopra descritto…

Pierangelo Perelli

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