Scrutare troppo avanti nei forecast dei modelli, lo sappiamo, non serve a molto. Sussistono, talora, però, contesti in cui gli stessi modelli, se non proprio in modo uniforme, segnalano qualche movimento che è di interesse per come è da considerare come l’inizio di una nuova fase. La lunghissima fase atlantica, ora associata, per come visto in precedenza, ad onde di maggiore ampiezza, induce a verificare, infatti, quando la medesima finirà ed in che modo. E se le speranze dei freddisti continueranno a rimanere, molto probabilmente, speranze, ecco che spunta la possibilità che, quanto meno, si possa entrare in una nuova fase tra la fine della seconda e l’inizio della terza decade. La rimonta anticiclonica di segno atlantico che si intravede per quel periodo può anche far pensare al determinarsi di un disegno rex-blocking che entusiasma i freddisti, ma, in verità, l’eventuale fermo all’atlantico corrispondente, ammesso il suo realizzarsi, probabilmente non maturerà in quel senso. La dinamica che si intravede, infatti, segna piuttosto una estensione anticiclonica lungo una direzione sud-ovest/nord-est ma anche ovest/est, imposta da un sempre attivo forcing zonale alle medie latitudini, non certamente favorevole a blocchi ispiratori di richiami freddi in mediterraneo. Ecco che quanto può succedere allora è il movimento di una invadenza anticiclonica che rompe il flusso atlantico nord-occidentale o settentrionale producendo una circolazione negativa chiusa mediterranea dalla incerta evoluzione, per come è sempre incerta l’evoluzione di queste figure, ma destinata, in ogni caso, a disporsi tra mediterraneo, iberia e nord-africa. Stiamo, però, andando un pò troppo avanti, anche perché alcuni modelli questo tipo di trend lo intravedono molto meno così come intravedono molto meno l’eventuale blocco dell’atlantico. Di quasi sicuro, anche se al momento, c’è il fatto che di freddo non se ne parla, né per il medio e né per il lungo termine, a conferma di una stagione che, alla fine, se febbraio terminerà in questo modo, in termini di freddo non ha poi dato molto. Ha dato molto e darà molto per alcuni, ma solo sulla base delle loro totali fantasie o meteo invenzioni, senza senso e, al cospetto di una meteo seria, assolutamente vergognose o indecenti. Il mio disegno si riferisce alla situazione generale che alcuni modelli prevedono tra fine seconda ed inizio terza decade. Vi si può notare il profilo di una onda positiva in atlantico che prova ad espandersi ulteriormente ed il profilo di una saccatura estesa dai mari del nord al mediterraneo che affonda sino nell’entroterra africano e che tende a strozzatura; con la possibilità che detti movimenti maturino ulteriormente sino a cut-off sul basso mediterraneo ed invadenza anticiclonica su alto mediterraneo ed europa centrale (vedi frecce grandi)…
Pierangelo Perelli






























