Tra le varie piaghe di questo mondo, a mio parere, ce ne sono due di tutto rispetto. La prima è quella rappresentata da maghi, santoni, sensitivi, narratori di oroscopi, visionari favolistici che si oppongono a scienza e prove scientifiche raccontando propri ridicoli romanzi, e la seconda è quella rappresentata dall’informazione asservita al mercato. Purtroppo, e come dico da tempo ripetendomi, anche la meteo, di queste due piaghe, fa le spese. Tutto questo è nei fatti, tant’è che lo dimostrano, ancora una volta, l’attuale fase meteo e la corrispondente evoluzione. L’attuale fase meteo è quella, per come ho scritto in precedenza, invernale ma senza estremi, rappresentata da una fase più fredda associata a spinta settentrionale in un contesto depressionario mediterraneo, che non merita nessuna strombazzata, nessun titolone sul freddo, e, tantomeno, da parte di gente che espone teorie fiabesche sul clima, la veste di una ondata di freddo storico quale inizio di una fase di decenni ben più freddi. Sempre a mio parere credere a certa gente che senza uno stralcio di prova deride la climatologia seria e propaganda l’arrivo dell’era glaciale è come credere a certi santoni che vendono prodotti miracolosi capaci di vincere malattie su malattie. Purtroppo i creduloni, che fanno parte della prima piaga sopra indicata, sono una stirpe che esiste ed esisterà sempre, inconsapevole, secondo me, del fatto che rappresenta l’alimento o il portafoglio di detti santoni, più o meno convinti delle loro capacità, naturalmente fasulle, oppure furboni manipolatori alla ricerca di facile denaro. Altrettanto sgradevole, naturalmente, l’invasiva informazione che, pur trattando temi seri, li cavalca più con lo scopo di attirare e colpire che di informare. Passando alla situazione e disegnando quella prevista a 72 ore ho voluto, con le due frecce rappresentative di una isoipsa, indicare l’evoluzione che la maggior parte degli istituti prevede nel corso delle prossime 72 ore appunto. La freccia meno marcata si riferisce al quadro meteo prossimo a 24 ore e simboleggia perfettamente, con il profilo di una saccatura estesa dai mari del nord all’europa meridionale, la moderata discesa fredda associata ad aria più fredda in quota e ad aria fredda dell’europa orientale richiamata dalla depressione al suolo. Il tutto corrispondente ad un evento si freddo ma tutt’altro che eclatante ed anzi, abbastanza normale visto che siamo all’inizio di gennaio. La freccia più marcata si riferisce al quadro a 72 ore, e simboleggia come la medesima fase più fredda entri già nel solco di una configurazione meno settentrionale e più nord-occidentale, nonché, ovviamente, meno fredda. Si nota, infatti, come il disturbo del VP, segnato dalla protrusione di un suo lobo verso l’europa meridionale, venga meno a causa di una ricompattazione che, almeno per qualche tempo, pur mantenendo le condizioni di un tempo relativamente invernale, andrà annullando eventuali possibilità di vere significative irruzioni, rimandando, con buona pace di qualcuno, le possibilità di una italia tutta o quasi imbiancata e l’arrivo dell’era glaciale…
Pierangelo Perelli






























