Il disegno della situazione generale prevista nel medio termine o intorno ai giorni 5/6 rappresenta perfettamente la configurazione che è venuta maturando negli ultimi giorni e che continuerà a sussistere probabilmente sino a fine decade. L’alta pressione che, alle nostre latitudini, domina il contesto, non presenta valori così elevati, ma è sufficiente per disegnare un quadro climatico da inizio primavera e relativamente stabile. L’atlantico, nel suo flusso principale, muove le proprie depressioni alle latitudini del centro-nord europeo, mantenendosi distante dal mediterraneo, pur non disdegnando la possibilità di affondare nella moderata falla afro-iberica con infiltrazioni in quota. In tal modo il profilo generale dell’alta pressione dinamica che ci riguarda assume un aspetto simil omega, e con valori barici che, pur non evitando completamente eventuali infiltrazioni legate alla suddetta falla e destinate al mediterraneo occidentale, tendono e tenderanno comunque ad evitare vere e proprie destabilizzazioni o veri e propri peggioramenti. L’attuale corrente atlantica derivata che scivola lungo l’iberia e che raggiunge l’entroterra africano non riesce a sfondare più di tanto verso occidente ed approfondisce una circolazione ciclonica ben distante, anche se, per come si vede nel disegno, non mancherà poi di guadagnare, anche se pur sempre a basse latitudini, verso est, venendo a costituire una modesta insidia mediterranea. Non sembra, tuttavia che, almeno per diversi giorni, sia in grado di rappresentare una vera e propria minaccia, in virtù di un’alta pressione tutt’altro che arrendevole. Guardare, poi, al lungo termine o a quanto potrà maturare intorno a fine decade, risulta, al momento, completamente inutile, giacché non sussistono proiezioni concordi. Tant’è che l’ipotesi che, almeno temporaneamente e per come alcuni modelli dicono, di una affermazione anticiclonica che sbarri ulteriormente l’occidente ed apra, invece ad est ed all’antizonale di correnti più fredde balcaniche, non è una possibilità da scartare, ma non è neanche una evoluzione che, per ora, meriti particolare considerazione…
Pierangelo Perelli






























