Seconda Decade di Gennaio 2017: Inverno sugli scudi, imminente nuova rasoiata gelida

Finalmente la stagione invernale si è svegliata dal lungo torpore, dopo aver sperperato il mese di Dicembre. Le mosse dell’Alta pressione delle Azzorre sono andate a buon fine nei giorni scorsi. A ridosso della Festività dell’Epifania, masse gelide sono state veicolate dalle zone polari verso l’est del Vecchio Continente. Il freddo ha colpito duramente gli Stati orientali, in primis la Turchia e Romania con accumuli elevati. Non di meno anche le nostre del Sud, tra Marche, Molise e Abruzzo. La neve è giunta anche in Sicilia, con temperature gelide, che non venivano registrate da decenni.

Nei prossimi giorni l’afflusso artico non allenterà la presa sulla nostra Penisola. Tra Giovedì 12 e Venerdì 13 Gennaio, avremo ancora occasioni per deboli nevicate in Valpadana e lungo la pedemontana lombarda. Neve sempre con deboli accumuli tra alto Veneto e Trentino. Fenomeni che poi andranno a localizzarsi su Emilia Romagna e Appenino Centrale. Tempo instabile che condizionerà anche la giornate di Sabato 14 Gennaio, a causa anche nell’intrusione di aria mite di estrazione atlantica. Da Domenica 15 Gennaio una nuova pulsazione verso il Nord Atlantico dell’Alta oceanica, veicolerà verso il Bacino del Mediterraneo aria artica continentale.

Probabilmente la formazione di un minimo depressionario sui mari occidentali italiani, darà il via ad una nuova fase di crudo maltempo. Le regione del Nord dovrebbero ancora essere escluse dal nuovo maltempo. Piogge e neve secondo gli ultimi aggiornamenti dei Modelli Matematici, interesseranno il versante Tirrenico e il Sud.

La neve potrebbe imbiancare la Capitale, mentre le Alpi rimarranno ancora d aspettare il loro “turno”. Turno nevoso che potrebbe arrivare a fine decade, ma ancora con molta riserva. Al Nord avremo ancora giornate gelide e qualche “antipasto” nevoso di debole intensità. Poi se i “tasselli” andranno tutti al loro posto, anche le Regioni Settentrionali potranno fare incetta di neve.

Ricordiamo che si tratta di una stima di tendenza generale, piuttosto attendibile presa come indicazioni di massima, ma mai da mettere “in tasca” senza aggiornarsi quotidianamente! Seguite le nostre previsioni giornaliere.

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fabio porro

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  1. Daniele Nicolò

    Vedremo

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