Editoriali — 23 Gennaio 2018

Nel Febbraio del 2012 ci furono 20 giorni di gran gelo su quasi tutta l’Europa ,compresa l’Italia dove si verificarano  copiose nevicate fino a quote di pianura e lungo le coste ,tranne che sul Salento.

Dal punto di vista sinottico due potenti irruzioni di aria fredda di matrice artica continentale provenienti dalla Russia e dalla Siberia, favorite dall’unione tra l’anticiclone delle Azzorre e l’anticiclone russo siberiano(ponte di Voejkov), si sono abbattute sul territorio italiano a distanza di una settimana l’una dall’altra generando ciascuna una ciclogenesi sul Mediterraneo per contrasto con l’aria mite e umida preesistente. Ciò ha dato origine alla grande fase precipitativa unita al brusco abbassamento delle temperature con termiche a 850 hPa di -15 °C sulle Alpi e -10 °C sulle regioni centrali italiane. Si sono avute nevicate molto abbondanti fino in pianura soprattutto sul versante Adriatico ed in parte anche su quello tirrenico, con annessi fenomeni di Burian e di tormente di neve.

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Anche se bisogna evidenziare che negli ultimi sette giorni di quel indimenticabile mese , sono state poi registrate temperature da piena primavera​ con valori di oltre i 20 gradi sul nord d’Italia.

 

Fonti Wikipedia

 

A cura di Centra Massimo

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Massimo Centra

(1) Reader Comment

  1. vi sono rimasti i ricordi…………………………….poveri previsori .il vostro lavoro dopo il cambiamento del clima è ridotto a questo……………………..

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