Meteo Didattica — 21 dicembre 2016

Salve a tutti, chi frequenta i siti meteo e le varie pagine su facebook probabilmente avrà sentito parlare di “spaghetti” per fare le previsioni, e chi più chi meno ci siamo fatti un’idea su dove vogliono andare a parare questi grafici: cioè temperature e precipitazioni. Ma dietro a questi due elementi c’è qualcosa in più da sapere, guardiamo il grafico con gli “spaghetti” della città di Roma ad esempio:

Spaghi della previsione sulla verticale di Roma                                                                                    Fonte: Linea meteo

 

sulla linea delle ordinate (verticale) a sinistra abbiamo i valori di temperatura, a destra gli accumuli in millimetri, e lungo la linea delle ascisse (orizzontale) i giorni da oggi a circa 2 settimane avanti. Ci sono 3 fasci di spaghi, uno riguarda le temperature a 850hpa (circa 1400 metri), uno le temperature a 500hpa (5500 metri) e quello lungo la linea orizzontale indica gli accumuli delle precipitazioni. Per le temperature bisogna guardare solo l’asse verticale di sinistra, per gli accumuli solo quello di destra. Ma veniamo al dunque, cosa sono gli spaghi?

 

Ogni fascio contiene esattamente 20 filamenti, nei 3 fasci ogni filamento dello stesso colore appartiene a una stessa previsione del modello matematico GEFS (Global Ensemble Forecast System) che ad ogni uscita giornaliera produce 20 scenari diversi, ogni scenario è una previsione sui parametri fisico-matematici del mondo, e in ogni scenario è inserita una variabile diversa per consentire di avere un ventaglio ampio di ipotesi. A questo gruppo di versioni probabilistiche è affiancato un altro scenario detto “run di controllo” (indicato dallo spago blu) che non è altro che una previsione che mette insieme un po’ tutte le variabili citate prima. Poi c’è lo spago nero che rappresenta la previsione del modello matematico GFS (Global Forecast System) considerato il “modello ufficiale”. Mettendo nel calderone tutti questi filamenti ne esce una media indicata dallo spago rosso (o bianco se si guarda al sito wetterzentrale), tutti questi scenari vengono elaborati per cercare di avvicinarsi il più possibile a una previsione corretta anche a più giorni. Quando il fascio è compatto vuol dire che ogni simulazione di previsione coincide e che quindi è probabile che corrisponda alla realtà, cioè tanto più sono “stretti” tra loro tanto più è affidabile la previsione, tanto più sono “aperti” tanto meno sarà affidabile la previsione (scenari diversi tra loro, quindi incerti). Infatti se guardate al giorno di capodanno ogni spago va dove vuole, proprio perché a 11 giorni c’è un’affidabilità decisamente bassa. Inoltre sulla linea orizzontale noterete che non ci sono spaghi che emergono, questo vuol dire che i prossimi giorni è altamente probabile non ci siano accumuli (zero precipitazioni), lì dove c’è il simbolo della neve invece indica la percentuale di possibilità che la precipitazione sia solida. Perciò per chi volesse fare delle previsioni è bene che controlli questi grafici per rendersi conto delle reali possibilità che un’ondata fredda (o qualsiasi altro fenomeno) accada. Ne approfitto per dire che le previsioni oltre i 2 o 3 giorni sono quasi del tutto inaffidabili, soprattutto in caso di irruzioni di aria fredda. Vi ringrazio per l’attenzione e buona giornata.

Share

About Author

Mattia Antonucci

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Informativa sui cookie. Continuando la navigazione ne accetti l'utilizzo maggiori informazioni

Non utilizziamo alcun cookie di profilazione. Sono utilizzati cookie legati alla presenza di plugin di terze parti. Se vuoi saperne di più sul loro utilizzo e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostraINFORMATIVA

Chiudi