Editoriali Slider — 09 Giugno 2026

L’evoluzione meteo dei prossimi giorni sembra poter protrarre questo contesto, relativamente zonale e moderatamente anticiclonico, ma con la possibilità di transiti di modeste curvature cicloniche oltre una certa latitudine mediterranea, fino a metà mese circa. Occorre considerare, comunque, che dopo la possibile destabilizzazione incipiente, destinata al nord-italia, i valori barici tenderanno ad un aumento e tenderà a proporsi una moderata curvatura anticiclonica, con asse disposto lungo l’europa occidentale, e con componente nord-occidentale all’altezza del mediterraneo centrale. Non si tratterà, almeno per qualche tempo, tuttavia, di qualcosa di assimilabile ad un solido blocco o ad una azione anticiclonica particolarmente sostenuta. E questo a sconfessare la frenata atlantica intravista in precedenza e che i modelli hanno ridimensionato a favore di un corso con, ancora, la fisionomia di uno zonale ondulato delle medie latitudini. Se osserviamo il disegno della situazione prevista da ECMWF a metà mese possiamo identificarvi il profilo di un classico corso ovest/est ondulato che coinvolge le latitudini, medie appunto, del continente e che, se vede le latitudini basse assai meno interessate dalle depressioni atlantiche e invece piuttosto dal sub-tropicale, non si conforma, certamente, con rimonte tali da disegnare una situazione euro-atlantica a basso indice zonale. Bisogna sempre, tuttavia, considerare la possibilità che, e la fase stagionale detta possibilità la contempla eccome, il sub-tropicale, sempre in agguato, certe sue rimonte in mediterraneo o sul continente, possa sempre metterle in atto. Tant’è che, seppur ancora in un quadro, per il lungo termine, di incertezza, una ipotesi evolutiva è proprio quella di un trend successivo, in dirittura di fine decade, che vede la configurazione euro-oceanica, per come suggerito dalle frecce più grandi semitrasparenti, orientarsi nella direzione di un profilo meno zonale e più meridiano. Ma vedremo, giacché stiamo trattando qualcosa di molto futuro e parecchio da verificare nei prossimi giorni…

Pierangelo Perelli

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