Editoriali Slider — 20 maggio 2018

A prescindere da una sostanziale variabilità caratterizzata anche da fasi di temporanea stabilizzazione, sussiste una condizione generale di instabilità che trova conforto in una configurazione continentale associata ad un disegno scand+ e ad un mediterraneo aperto alle infiltrazioni settentrionali e del nord-atlantico. Le linee blu, rappresentazione di una isoipsa di riferimento e le frecce, disegnano la situazione attuale o di inizio settimana e mostrano la circolazione negativa che abbraccia francia, iberia e mediterraneo occidentale e che denuncia la condizione del peggioramento imminente da ovest. C’è dietro l’angolo un netto miglioramento che, però, inquadrabile intorno a metà settimana, si palesa, ancora una volta, senza l’intervento delle azzorre, frenate dall’ennesimo affondo iberico-marocchino destinato persino a cut-off e ristagno. In questo modo rientra tra le possibilità quella di un destino di meridianizzazione con rimonta africana e sviluppo di una configurazione ad omega sul continente piuttosto che quella di un bel miglioramento azzorriano e canonico. La messa in conto dell’onda calda non deve, però, trascurare, nel contempo, l’ipotesi di un disegno non così duraturo e, magari, minato a est dal vortice continentale e ad ovest dal vortice iberico. Il disegno generale identifica la situazione prevista in quota a distanza di una settimana e mostra, con la linea rossa rappresentativa della isoipsa di riferimento, il profilo ad omega, la spinta africana mediterranea e le due azioni cicloniche ai lati del promontorio…

Pierangelo Perelli

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