Editoriali Slider — 05 gennaio 2017
L’inverno che fa l’inverno può risultare eclatante o estremo nel senso del freddo quando realizza superblocchi e persistenti situazioni artiche o siberiane..

.. con affondi che coinvolgono il mediterraneo in modo esteso o diretto. L’inverno che fa l’inverno, anche se con punte di freddo significative, ma nel contesto di una configurazione meteo euro-atlantica relativamente mobile, associata a temporanee sfuriate come quella in atto, è l’inverno normale o quasi.

Di sicuro l’ondata di freddo in corso non è da sottovalutare e consiste in un affondo artico-siberiano, ma è anche un affondo che, nel suo disegno barico, punta a mediterraneo centro-orientale, egeo e penisola balcanica. Lo stesso affondo (linea e frecce blu), carico di aria molto fredda, non mancherà di apportare alcuni giorni di gelo sull’italia, con instabilità limitata ad adriatico centro-meridionale e regioni del sud.

La rasoiata, perché di rasoiata si tratta, andrà poi evolvendo in un cut-off destinato a stagnare tra adriatico, mar nero e turchia. L’infiltrazione del nord-atlantico di fine decade o di inizio seconda decade, attirata dalla stessa depressione e, di per sé, già simbolica di una situazione fredda ma più oceanica, potrà quindi provocare una recrudescenza di tempo invernale anche più estesa verso occidente, ma tuttavia in un modo moderato e con rapida evoluzione (il disegno generale con i colori della situazione in quota e le linee bianche della situazione al suolo si riferisce al giorno 10).

Secondo vari modelli, nella fase poi immediatamente successiva che procede verso la metà del mese, dovrebbe manifestarsi il recupero di una certa zonalità in un contesto certamente meno freddo e più occidentale ed anticiclonico, prima di una nuova ondulazione, semi-mobile, di un certo rilievo, asssociata ad ennesimo affondo settentrionale, questa volta ben più spostato ad ovest e diretto verso il mediterraneo occidentale (linee e frecce viola).

Naturalmente stiamo analizzando le carte di previsione, sempre suscettibili di modifiche future, e stiamo valutando evoluzioni che, soprattutto per quanto riguarda quelle del medio-lungo termine, offrono spunti di interesse ma vanno considerate con la relativa probabilità statistica di verificarsi che a loro complete…

 

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Pierangelo Perelli

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