Editoriali Slider — 03 maggio 2018

La primavera riserva, abbastanza spesso, sbalzi di umore che non devono sorprendere. Tra l’azione di un anticiclone parente del sub-tropicale di matrice africana e quella oceanica di un affondo che trasforma l’area mediterranea in un’area ciclonica sussiste la differenza che sussiste tra una primavera eccessivamente avanzata ed una primavera che retrocede, ma in un contesto di alternanza, sempre possibile e naturale. La depressione mediterranea in attività (simboleggiata nel disegno e centrata sulla sardegna), foriera di maltempo o instabilità estesa, è il frutto di un precedente affondo in sede iberico-mediterranea che, frenato ad est e sopravanzato dal forcing ovest/est o sud-ovest/nord-est del jet stream alle latitudini medio-alte, ha assunto identità meridiana e poi carattere di cut-off o depressione chiusa o semi-chiusa. Una tale evoluzione rappresenta il classico rilascio di aria fredda in quota a latitudini più meridionali, identificativo degli scambi termici tra latitudini che evolvono fino allo stadio estremo di goccia fredda abbandonata dal medesimo grande flusso zonale. La conseguente circolazione, estranea alla legge del grande ovest e del flusso zonale, finisce per ristagnare ed impantanarsi, rendendo persistenti le condizioni di un tempo variabile o instabile sostenuto dall’aria fredda in quota in moto ciclonico. E’ vero che la stessa falla, di per sé, tende a graduale e naturale colmamento, ma occorre tener conto di successive possibili sue rialimentazioni, o dall’atlantico oppure da levante, in questo secondo caso per apporti di aria instabile di origine continentale. Il disegno si riferisce alla situazione prevista in quota ad inizio settimana e, di fatto, mostra che la preesistente circolazione ciclonica centrata sulla sardegna si è dissolta ma mostra anche una apertura a levante che promette possibili incursioni continentali orientali in grado, quanto meno, di mantenere un certo grado di instabilità diurna, principalmente su lato est e zone interne, e di ostacolare, per qualche tempo, rapide e corpose riprese anticicloniche…

Pierangelo Perelli

 

 

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